Il posto fisso non c’è più, preparatevi … di Anatolio Anatoli

Oggi ci svegliamo nell’incubo. Un’aria nuova e malsana ci entra nei polmoni. Il futuro di ciascuno è compromesso. Schiavitù e povertà sono alle porte, in attesa di dilagare nel paese. Il boia Renzi, nemico dei lavoratori e del paese, il killer senza scrupoli dalla faccia da beota arrogante, il figlio di troia assoldato dalla spietata aristocrazia del denaro e della … Continua a leggere

Bomba o non bomba, arriveranno a Roma? di Eugenio Orso & Anatolio Anatoli

Bomba o non bomba, violenza o non violenza, provocazione o non provocazione, arriveranno a Roma? I Forconi, naturalmente … Ci è venuta in mente una vecchia canzone di Antonello Venditti, che appartiene a un’altra epoca della storia patria, turbolenta fin che si vuole ma meno infelice dell’attuale. La gente ci amava, e questo è l’importante/ Regalammo cioccolata e sigarette vere/ Bevemmo … Continua a leggere

Forconi, studenti, efficacia delle forme di lotta di Anatolio Anatoli

Scontri alla sapienza di Roma fra studenti e forze repressive poliziesche. I ministri del direttorio Letta-Napolitano blindati nell’aula magna per la conferenza, vuota e propagandistica, sulla “green economy” neocapitalista. Evento odierno parallelo alla rivolta dei Forconi, che non si placa e promette sviluppi futuri. Mettiamo insieme qualche altro elemento. Da un’Ansa di oggi: (ANSA) – ROMA, 12 DIC – Quello … Continua a leggere

Polli, imbecilli e farabutti alle primarie di Eugenio Orso, Anatolio Anatoli & il compagno pollpot

Domenica 8 dicembre, dalla mattina alle venti di sera, su tutto il territorio nazionale si ordirà l’ennesima truffa del potere sub-politico (il vero potere politico è rappresentato dai “mercati” e dall’eurozona) a danno degli italiani. La truffa si chiama primarie ed è parte del rito elettorale. Più precisamente, è una sorta di condicio sine qua non per andare al voto, … Continua a leggere

Pd, forza italia, m5s e altri nani della politica di Anatolio Anatoli e il compagno pollpot

Osserviamo per un attimo il panorama sub-politico italiano, cercando di contenere l’inevitabile disgusto. La liberaldemocrazia, supporto politico del mercato onnipotente, pestilenziale e immonda spurga e mala tempora currunt come mai prima d’ora. Le cose che osserviamo e le previsioni che riusciamo a trarne per il prossimo futuro, possono essere sintetizzate in pochi punti, esattamente come segue. 1) Il pd diventerà … Continua a leggere

Un’altra Europa non è possibile di Eugenio Orso & Anatolio Anatoli

Fra coloro che si oppongono (almeno a parole) all’unionismo europide e allo strangolamento dei popoli attraverso l’imposizione dell’euro, è piuttosto diffusa la convinzione che “un’altra Europa è possibile”, buona, democratica, “dal basso”, qui, oggi e subito. Costoro credono che una cosa è l’attuale doppio maligno dell’Europa, chiamato ironicamente unione, e altra cosa, ben diversa e ben distinta, è l’”ideale europeo”, … Continua a leggere

In morte di Costanzo Preve di Eugenio Orso

Post di sabato 23 novembre 2013 Questa mattina avevo intenzione di scrivere un post dal titolo “Un’altra Europa non è possibile”, per smentire tutti coloro che ammettono la negatività dell’euro e delle “istituzioni unioniste”, puntelli della dittatura europoide, ma credono che “un’altra Europa sia possibile”, buona, giusta, democratica, e farneticano sulla possibilità futura dei cosiddetti stati uniti d’Europa. Purtroppo, a … Continua a leggere

Tutti contro Silvio, il reietto del sistema di Anatolio Anatoli

Non si sa mai che Silvio voglia veramente mettersi a capo di un “moto di popolo” antieuropeista! Che sfrutti l’insofferenza della popolazione pauperizzata non tanto, o non soltanto, per fare campagna elettorale e incamerare voti, ma per staccare veramente l’Italia dall’unione europoide monetaria, per farla evadere dall’eurolager. La probabilità che ciò accada è minima, quasi irrilevante ma Lor Signori – … Continua a leggere

Il Pd: puntello subpolitico in Italia del sistema di sfruttamento europoide di Anatolio Anatoli e il compagno pollpot

Immagine

Finalmente l’ha detto chiaro un “autorevole esponente” subpolitico nostrano del collaborazionismo europoide: “l’unità del Pd è l’unico punto di tenuta del sistema politico italiano”. A dirlo è stato Enrico Letta, che ha blindato governo e ministro della giustizia e unificato il pd. Il pd, in parlamento, ha respinto come un sol uomo la mozione di sfiducia contro la Cancellieri. Ne va della sopravvivenza del governo.

La frase di Letta, però, ci rivela molto di più. Plus dixit quam voluit, come si suol dire in ambienti giuridici, bazzicati anche dalla Cancellieri. Ormai, dopo la scomposizione e ricomposizione del pdl secondo le convenienze euroglobaliste, tutto il sistema di sfruttamento europoide che sta dissanguando l’Italia fa perno, nella penisola, sullo sciagurato collaborazionismo del pd. Il pd, esattamente come afferma Letta, è l’unico punto di tenuta del sistema subpolitico locale. Perciò, il pd è il peggior nemico interno del popolo italiano, o almeno di quella parte del popolo italiano che è ancora responsabile e sana. Il pd esprime il capo del governo collaborazionista filoeuropoide (e filotedesco), tiene in pugno numerosi ministeri, e soprattutto ha il presidente della repubblica, primo puntello istituzionale e basista delle eurocrazie, per la penetrazione e l’occupazione euroglobalista della penisola. Qualcuno mormora, non a torto, che è proprio il basista Napolitano il vero capoccia-segretario del pd, non certo il tremebondo e transitorio ex sindacalista Epifani, e così il cerchio si chiude. Infatti, è Napolitano che ha dato “l’assist” al piddino Letta, sostituto nel dopo-elezioni del Quisling Monti, imponendo a tutto il pd di accettare l’inciucio con il pdl. Come sempre, “per il bene del paese”. Come sempre, “non ci sono alternative”. Come sempre, imbrogliando (e inculando a sangue) lo stesso elettorato piddino, oltre che il resto del popolo italiano.

Le aristocrazie finanziarie euroglobali, che controllano le “istituzioni europee”, hanno assegnato due compiti principali ai mercenari subpolitici del pd:

1)    Imbrogliare il popolo italiano fino all’ultimo respiro. Specializzati come sono nell’arte della menzogna e del tradimento, i piddini finora hanno eseguito con una certa perizia il loro compito. In occasione delle elezioni politiche per la XVII legislatura (quella in corso) hanno finto di voler governare con una maggioranza di centro-sinistra, o comunque dominata dal centro-sinistra (il buffone Vendola era della partita), sperando di poter fare, un attimo dopo i risultati elettorali, l’accordo con la feccia europoide montiana. Bersani sarebbe diventato il nuovo Quisling e Monti, con buona probabilità, avrebbe avuto il superministero dell’economia, continuando a massacrare allegramente gli italiani. Così non è andata, causa insufficienza di seggi al senato. Il pagliaccio Bersani – con Dna liberal-socialista e un passato comunista – ha fallito nell’applicare il piano B, che consisteva nel spaccare il movimento cinque stelle, comprando un po’ di matricole 5s al senato sottraendole al controllo del duo Grillo-Casaleggio. Bersani è stato fatto fuori (il servo che sbaglia paga e i padroni euroglobali non perdonano) ed è arrivato il serpentesco imbroglione Letta – ex democristo – che ha realizzato il piano C euroglobalista, cioè l’inciucio con il pdl per un nuovo direttorio benedetto da Napolitano. Le stesse primarie di questi giorni, caratterizzate dal prevedibile exploit di Matteo Renzi, sono uno specchietto per le allodole, una cosa inutile e propagandistica. I poteri esterni, che sono i veri decisori, puntano sul piccolo furfante Renzi, destinato, nel prossimo futuro, a guidare il paese verso lo sfascio finale. Funziona così e funzionerà sempre così finché ci sarà il pd.

2)    Applicare senza discutere, nei tempi e nei modi previsti, i programmi politico-strategici stabiliti per l’Italia dagli organi sopranazionali, sotto controllo euroglobalista. Per tale motivo, il pd non ha neppure bisogno di avere un proprio e originale programma politico. Deve solo eseguire gli ordini degli occupatori del paese e battere i tacchi davanti ai suoi padroni sopranazionali. Se l’ordine è di affamare i dipendenti pubblici, lasciandoli senza aumento di stipendio per anni, e poi di metterli in mobilità – “spending review”, in neolingua – si esegue senza fiatare, colpendo senza pietà la propria base di consenso. Se l’ordine è di tagliare ancora i servizi sociali – mascherando la cosa con il “risparmio” e la “lotta agli sprechi” – si fa senza discutere, incuranti delle sofferenze che s’infliggono ai “meno abbienti”. Crediamo che non sia mai esistita in Italia, dall’unità a oggi, una camarilla politica così disgustosa, vile, priva di ideali e persino di dignità umana come quella piddina.

Quali conclusioni si possono trarre, a questo punto? Semplice. I veri oppositori di questo sistema, coloro che hanno a cuore il futuro del paese, quelli che sono disposti a lottare per la Liberazione integrale dell’Italia dalle catene europoidi (e non solo per “tornare alla lira”) dovrebbero aver compreso che è assolutamente vero ciò che ha detto il boia Letta, cioè che è proprio “l’unità del pd” a tenere in piedi questo sistema infame. Ci vuol poco a capire che per iniziare a disarticolare il sistema è necessario colpire il pd, non risparmiando un solo colpo alla feccia che si rintana nei sui settemila circoli.

Insufficiente disponibilità di lavoro di Eugenio Orso, Anatolio Anatoli e il compagno pollpot

                      Gli imbroglioni, gli asserviti, i vili, coloro che in malafede vogliono nascondere la realtà (e le responsabilità effettive) non chiamano mai le cose con il loro nome, semmai usano una “comoda” neolingua sistemica che consente di aggirare la verità e celare la sostanza delle cose. Così, l’imbroglione gesuita Bergoglio, … Continua a leggere